Lodaer Img

Un’esperienza positiva di inclusione lavorativa

A cura di Laura Masiero Salmaso, psicologa, Polo Blu Srl Padova

La fine del ciclo scolastico delle scuole superiori rappresenta un passaggio molto importante nella vita dei ragazzi e delle famiglie con disabilità, spesso caratterizzato da preoccupazione e incertezza per il futuro.

In questo articolo vi vogliamo raccontare l’esperienza di Nicolò, un ragazzo con disturbo dello spettro autistico, che il team della dott.ssa Menazza ha seguito dal secondo anno di scuola primaria per le terapie, e poi come Polo Blu per tutto il corso delle scuole superiori di primo e secondo grado in affiancamento nel contesto scolastico, come supporto aggiuntivo alle insegnanti di sostegno, all’interno di un progetto del Comune di Venezia.

Nel corso del quinto anno, è stata organizzata un’esperienza di tirocinio di una mattina a settimana, grazie all’impegno dell’insegnante di sostegno Luisa De Grandis (IIS Luzzatti). Nicolò è stato inserito all’interno dell’ufficio di sostenibilità ambiente e sicurezza del gruppo Veritas, azienda che si occupa di igiene ambientale, servizio idrico e gestione dei rifiuti nella provincia di Venezia.

Per tutto l’anno scolastico 2024-2025, ho affiancato Nicolò durante il tirocinio con l’obiettivo di osservare i punti di forza da potenziare nel mondo del lavoro. È stato fondamentale creare un rapporto di collaborazione positiva con il personale, che ha permesso di pensare insieme a quali attività fossero alla portata di Nicolò al fine di renderlo una risorsa collaborativa per l’ufficio.

La tutor Anna Veronese ha lavorato con dedizione e passione per accogliere Nicolò e insegnargli il lavoro, fino a renderlo il più possibile autonomo. È stato importante creare un legame umano di rispetto e accoglienza, in cui Nicolò si è sentito a proprio agio e parte del gruppo.

Nel corso dei mesi di tirocinio Nicolò ha appreso a svolgere la procedura di archiviazione della posta elettronica, mostrando buone capacità nell’utilizzo del computer. È stata creata una procedura scritta per aiutarlo a memorizzare i passaggi e revisionare il lavoro svolto.

Questa esperienza è stato un esempio positivo di inclusione lavorativa, che si è conclusa con l’inserimento di Nicolò all’interno dell’azienda attraverso un tirocinio sociale a partire da settembre 2025.

La responsabile dell’ufficio, Giuliana Da Villa, rappresenta un esempio di impegno concreto di inclusione della diversità: “Molto spesso si parla di inclusione ma pochi la fanno davvero, perché l’inclusione è faticosa. Veritas ha scelto di puntare sulla cultura del rispetto e dell’inclusione delle differenze. Non si fa beneficenza, le persone vengono per fare un lavoro. Accogliere la diversità nel mondo del lavoro rappresenta una risorsa perché le persone sono una risorsa e le risorse in questo momento mancano, ci sono lavori manuali che tanti non vogliono più fare, ma che invece per persone meticolose possono diventare un tipo di lavoro gratificante. Tutta la diversità che può essere impiegata rappresenta una risorsa. È l’esempio di Bruno, un ragazzo con sindrome di Down assunto part-time che pulisce e sistema i materiali nel laboratorio di chimica. Ci sono persone che lavorano alle portinerie e nei centri di raccolta con disabilità di diverso grado. Queste persone quando trovano la propria dimensione non saltano un giorno, sono sempre presenti, fanno sempre il loro lavoro e lo fanno con rigore.

La diversità è una scuola di valorizzazione di quello che si ha, tutte le diversità ti insegnano che tu hai qualcosa che qualcuno non ha. La diversità insegna a comprendere che tutte le persone hanno tempi di risposta diversi, noi però non lo accettiamo perché vogliamo che il mondo corra alla nostra velocità. Invece la disabilità insegna che ci sono velocità diverse e insegna a rispettarle, nel rispetto delle diversità credo ci sia la base di un mondo più performante”.

Nel gruppo Veritas questo avviene grazie al gruppo di lavoro inclusione, di cui fa parte Daniela Grisostolo, che si occupa della parte di costruzione contrattuale e cerca di capire dove possono stare meglio le persone.

Esperienze come questa diffondono fiducia e speranza per il futuro dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze neurodivergenti.

 

Articolo pubblicato nella rivista Asperger News

 


Per un consulto o per porre una domanda scrivici, siamo a tua disposizione.

poloblu.autismo@gmail.com122

POLO BLU si trova a Padova, in via della Croce Rossa 112,

+39 393 620 6027